Figli sospesi: dalla Romania, le persone che accudiscono chi resta

“FIGLI SOSPESI” @Speciale Tg1 RAI1

di Alessandro GAETA

L’Associazione per  i diritti umani ringrazia moltissimo Silvia Dumitrache

immaginefigli17Un viaggio nella Romania poco conosciuta, quella da cui emigrano coloro che portano avanti le nostre case, i nostri figli, i nostri anziani. A Speciale Tg1 un reportage per conoscere l’altra faccia dell’immigrazione. Villaggi fatti di nonni e nipoti, interi paesi dove manca quasi del tutto la generazione di mezzo, quella tra i venti e i cinquant’anni, fuggita all’estero in cerca di lavoro, la gran parte in Italia dove sono 1.200.000 i romeni residenti. Per lo più donne che lavorano come badanti. Questa è oggi la Moldavia Romena, la più povera regione della Romania, a quasi dieci anni dall’ingresso nell’Unione Europea dove sono oltre trecentomila i bambini costretti, a causa dell’emigrazione, a crescere senza le madri.

A Speciale Tg1 la storia di Vasilica e di tante altre mamme costrette a non vedere crescere i propri bambini. Un dramma dimenticato che produce traumi sia nei genitori che nei figli, per il quale non si fa nulla. Eppure alle volte basterebbe un computer e il collegamento ad internet per tenere saldo un rapporto. Ma quanti sono gli italiani che conoscono, anche avendola in casa, l’altra faccia dell’emigrazione?

Tra i collaboratori del reportage “Figli sospesi”, Silvia Dumitrache, presidente Associazione Donne Romene in Italia – A.D.R.I., coordonatrice del progetto “Mamma ti vuole bene!”

Ecco il trailer:

 BY · 12 SETTEMBRE 2016

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