La Sindrome Delle Badanti @Passpartù

Ospiti della puntata:
Maria, Governante e Baby sitter di origine ucraina
Silvia Dumitrache, Presidente Associazione Donne Romene in Italia
Dott. Maurizio Vescovi, Medico di famiglia e Psicoterapeuta
Ingrid Beatrice Coman, Scrittrice

famiglie-in-crisi-le-badanti-tornano-a-lavorare-in-nero_articleimageSono donne che tendono a vivere la dimensione del passato con i loro ricordi e la dimensione del futuro perché si proiettano nella vita che verrà, vivono la situazione del presente qui in Italia solo come un qualcosa che permette loro qualcosa d’altro. In altri termini è come se fuggissero il presente…” Dott. Maurizio Vescovi, psicoterapeuta.

È oramai dal 2005 che si sente parlare della cosiddetta “sindrome italiana”, una forma acuta di depressione che colpisce in particolar modo le donne straniere impiegate nell’assistenza domestica alle persone anziane, le badanti.
In Italia queste sono oltre un milione e mezzo di persone secondo l’ultimo rapporto del Censis e in molti casi, come ci racconta Silvia Dumitrache presidente dell’Associazione donne romene in Italia (ADRI), si tratta di donne con un alto livello d’istruzione che a causa della crisi economica, tanto nel nostro Paese quanto nell’est Europa, sono costrette a svolgere un lavoro dequalificato che le vede impegnate ventiquattr’ore al giorno, sei giorni su sette.
La sindrome italiana è quindi solamente la conseguenza ultima dei problemi complessi che affliggono queste donne: la lontananza dal proprio Paese, il considerarsi dei semplici bancomat per le proprie famiglie, la separazione dai figli, la crisi di ogni relazione umana presente e passata.
Un fenomeno di abbrutimento vero e proprio che la società e la politica fanno finta di non vedere ma che rischia di causare nel medio periodo danni sociali irreparabili tanto alle donne che ne soffrono quanto alle famiglie che lo subiscono.

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