Figli più vicini con un pc e Skype @La Repubblica

"Te iubeste mama!"/"Mamma ti vuole bene!"

Un computer per gli orfani bianchi della diaspora romena

LA STORIA /IN BIBLIOTECA LE MAMME LONTANE DAI FIGLI PICCOLI POSSONO RIVEDERLI E PARLARE VIA SKYPE

BENEDETTA GUERRIERO

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ACCORCIARE le distanze grazie a un pc per mantenere un legame visivo con figli e parenti. Una necessità per migliaia di donne da un giorno all’altro costrette a partire alla ricerca di un lavoro, abbandonando a casa figli ancora piccoli. A ha risposto la biblioteca di via Quarenghi, al Gallaratese, con il servizio „Face to face? Here you can!”. Organizzato da Soleterre e Donne romene in Italia, il martedì e il giovedì, dalle 14.30 alle 17.30, offre alle mamme straniere uno spazio per comunicare con la propria famiglia, audio e video, via Skype o Google Hangouts. «Moltissime donne nascondono questa esigenza, negano di avere difficoltà a mantenere un legame coi propri figli. Vivono la scelta della partenza con un profondo senso di colpa»…

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