Doua piese de teatru, doua conferinte si o dezbatere publica dedicate romanilor din Italia

Dupa ani de activitate sustinuta dedicata drepturilor romanilor, sensibilizarii institutiilor si opiniei publice in legatura cu aspecte mai putin sau deloc cunoscute legate de munca si viata cetatenilor romani in Italia si a familiilor lor din Romania, iata ca incep sa apara si roadele: in luna martie, italienii ne-au dedicat doua spectacole de teatru („Le rinchiuse”, „L’estranea di casa„), o conferinta si dezbatere publica, presa a scris despre noi, italieni si ceva romani au participat intr-un mod impresionant la cunoasterea fetei nevazute a migratiei. Multumim tuturor celor care au facut posibile aceste victorii!

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Citeste si Infanzia e umanità. La sorte di quei bambini in patria coi nonni, mentre le mamme fanno le badanti”

„Orfani bianchi”, un convegno per parlare di bambini, coinvolti in situazioni di grave disagio. L’incontro si occupa del mondo sconosciuto dei figli abbandonati”

Orfani bianchi & progetto „Mamma ti vuole bene”

Li chiamavano „i ragazzi con la chiave al collo”, ragazzini e bambini, figli del passato regime comunista, che aspettavano tutto il giorno i genitori con la chiave di casa appesa al collo. Quei bambini oggi sono gli adulti che partono in cerca di lavoro e fortuna lasciando i bimbi a casa, con nonni e parenti o anche soli…

Partono di notte, senza dire nulla ai bimbi, che si trovano a fare i conti con una solitudine grande come una voragine e problemi di disadattamento sociale e scolastico. Silvia Dumitrache, presidente dell’Associazione Donne Romene in Italia, ha messo su il progetto „Te iubeste mama”/Mamma ti vuole bene”: tramite la rete delle biblioteche nazionali romene, molti paesi e città romene si sono popolate di postazioni Internet da dove i bambini rimasti soli possono collegarsi gratuitamente via Skype per parlare e vedere le mamme a distanza. Ma la situazione è molto più grave nelle zone rurali, dove un pc non costa certo uno scherzo e da dove proviene la maggior parte dell’emigrazione femminile rumena (900000 badanti in Italia, ricordiamolo, che aiutano con il loro lavoro a pagare il processo di parificazione di genere, badando agli anziani che donne italiane non possono o non vogliono badare). 
I contatti in questi casi sono radi, subentra il senso dell’abbandono, la depressione, i bimbi soffrono di crisi d’ansia, hanno disturbi dell’apprendimento, sviluppano un senso di apatia e di insofferenza al mondo. Considerata l’età, il suicidio è frequente (dal 2008 ad oggi, in Romania, ci sono stati 40 casi di suicidi).
Un fenomeno serio, importante, di cui si disinteressa sia il paese di partenza di queste donne (la Romania) che quello di arrivo (Italia). 

Domani, per parlarne insieme Silvia Dumitrache @Associazione Donne Romene In Italia  https://www.facebook.com/AssociazioneDonneRomeneInItalia

 

Citeste @Mondnews24

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