Contributi colf badanti baby sitter 2018/2019 @Sitly

Guida definitiva alla gestione dei contributi lavoro domestico 2018/2019 colf badanti e baby sitter. Come calcolare gli importi, quando e come pagare e deducibilità dalla dichiarazione dei redditi. Stai per assumere una baby sitter e vuoi sapere come cavartela con tutte le obbligazioni cui adempiere? Continua a leggere!

—–NB: Al momento in cui scriviamo (23 /01/2019) l’INPS non ha ancora annunciato le modifiche ai contributi baby sitter e altri lavoratori domestici relativi al 2019!—-

Indice 

Quando si decide di assumere un lavoratore domestico, come una badante o una baby sitter, ci si trova davanti tutta una serie di formalità.



 Di primo acchito può sembrare tutto molto confuso ma non bisogna farsi scoraggiare. D’altra parte dare lo stipendio alla baby sitter in nero può essere molto rischioso. La cosa più prudente, ma anche vantaggiosa, è assumere regolarmente la  baby sitter. Per sapere come e cosa fare consulta i nostri post su:

Questi due post, insieme, costituiscono una sorta di Guida pratica al contratto baby sitter 2019. Troverai tutte le informazioni che cerchi su tipologie contrattuali (tempo indeterminato e determinato, full time o part time, baby sitter convivente e non convivente), sui livelli di inquadramento e sulle retribuzioni minime orarie della baby sitter. Come forse saprai, tutti questi aspetti sono disciplinati dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico. Il Contratto è stato firmato dalle parti il 2013, ma ogni anno vengono aggiornate le tabelle delle retribuzioni minime.

Qui, invece,  vogliamo occuparci dei contributi lavoro domestico 2019, cioè dei contributi baby sitter da versare mensilmente per le baby sitter regolarmente assunte. Tali contributi forniscono copertura previdenziale e assicurativa alla baby sitter.

Infatti, come di legge sul sito dell’INPS:

Chi assume colf, badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici deve versare i contributi previdenziali all'INPS. Il pagamento è trimestrale e l'importo è calcolato sulla base delle ore retribuite nel trimestre e della retribuzione oraria effettiva.

Contributi lavoro domestico 2019: come calcolarli

I contributi INPS da versare alla baby sitter dipendono dalla sua paga oraria. (Per sapere avere un’idea della retribuzione dovuta alla  baby sitter consulta il nostro articolo su quanto prende una baby sitter all’ora).

Questa la tabella fornita dall’INPS relativamente ai contributi lavoro domestico 2018, ancora non agiornata al 2019:

tabella contributi lavoro domestico 2018

 Legenda:

*  La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore

** Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure convive con il datore di lavoro

*** Gli importi  della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, e vanno applicati su ciascuna ora lavorata presso uno stesso datore di lavoro.

Ma se trovi tutto ciò un po’ complicato niente paura: l’INPS ti mette a disposizione uno strumento automatico di simulazione di calcolo dei contributi lavoro domestico 2018/2019: è utilissimo e facile da usare!

Contributi lavoro domestico 2018/2019: quando e come pagare

Come datrice di lavoro, sarai tenuta a versare i contributi baby sitter ogni tre mesi, secondo le scadenze seguenti:

  • dal 1 al 10 aprile i contributi del I trimestre
  • dal 1 al 10 luglio i contributi del II trimestre
  • dal 1 al 10 ottobre i contributi del III trimestre
  • dal 1 al 10 gennaio dell’anno successivo i contributi del IV trimestre (contributi su stipendi periodo ottobre-dicembre anno precedente)

Per effettuare il pagamento avrai differenti possibilità. Farti inviare a casa dall’INPS i bollettini MAV, da pagare alla Posta oppure on line tramite il tuo servizio di banca on line. Pagare on line direttamente sul Portale dei Pagamenti dell’INPS,  selezionando l’opzione “Lavoratori domestici”. 

Contributi colf badanti baby sitter: deducibilità dal 730 dichiarazione dei redditi

Le ricevute dei pagamenti ti serviranno un bel po’. Infatti, se le conservi quando farai il 730 o l’Unico potrai dedurre dal tuo reddito gli importi versati come contributi baby sitter.

Ovviamente sono deducibili solo i contributi versati come datore di lavoro (non quelli versati dalla baby sitter) e fino a un massimo di Euro 1549,37.

La cosa importante è tenere presente che potrai dedurre solo i contributi versati nell’anno per cui stai facendo la dichiarazione. In altre parole vale il principio di cassa e non quello di pertinenza del contributo versato. Per esempio: se stai facendo la dichiarazione dei redditi 2017, potrai dedurre i contributi versati nel mese di Gennaio 2017, anche se si riferiscono al novembre o al dicembre 2016.

@Sitly

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