Nuovo Ccnl: cambiano inquadramento, retribuzioni e indennità per i lavoratori domestici

Da giovedì 1° ottobre le famiglie italiane che ogni giorno si affidano agli 850 mila domestici assunti regolarmente dovranno far riferimento ad un nuovo contratto di settore, quello che le Parti Sociali, compresa Assindatcolf, hanno sottoscritto lo scorso 8 settembre. Non tutte le novità, però, decorrono da subito. Ecco il cronoprogramma. 

Cosa cambia dal 1° ottobre 

  • Sulla carta non si chiameranno più colf, badanti e baby sitter ma ‘Assistenti familiari’. Nessun cambiamento è stato tuttavia previsto nelle mansioni.  
  • Per la baby sitter arriva l’inquadramento unico (livello Bs) ed un’indennità aggiuntiva in caso di assistenza a minori di 6 anni. Se, quindi, da una parte si semplifica l’assunzione (poiché prima erano previsti 3 diversi livelli di inquadramento legati all’autosufficienza del bambino), dall’altra viene riconosciuta un’indennità ad hoc a quelle lavoratrici chiamate ad accudire minori di 6 anni: 0,70 euro lordi per le lavoratrici ad ore, 81,10 euro per i conviventi part time e 115,76 al mese per chi convive. Busta paga alla mano, per le famiglie con i figli piccoli non cambierà poi molto, poiché il livello contrattuale previsto nel precedente Ccnl, il Cs, prevedeva retribuzioni più alte rispetto all’attuale Bs. Quindi economicamente l’indennità assorbe la diminuzione dello stipendio base.   
  • La badante convivente che assiste in casa due o più anziani non autosufficienti avrà diritto ad un’indennità mensile pari a 100,00 euro lordi. 
  • Per colf, badanti e baby sitter conviventi si allunga il periodo di prova, da 8 a 30 giorni. Un modo in più per consentire alle famiglie di valutare l’operato degli assistenti. Nessun cambiamento sulle regole: il periodo di prova continua, infatti, a decorrere dal primo giorno di assunzione e deve essere retribuito secondo quanto stabilito dalle parti.  
  • Risparmi per le famiglie che hanno bisogno di un’assistenza h24. Il nuovo Ccnl ha modificato alcune tabelle dedicate a quei lavoratori che vengono assunti per sostituire le badanti ‘titolari’, sia diurne che notturne. Nel primo caso è stato previsto che le prestazioni che la lavoratrice sarà chiamata svolgere (per esempio il sabato pomeriggio o la domenica) verranno effettuate in regime di ‘convivenza’, in questo modo non sarà dovuta la retribuzione per la presenza o l’assistenza notturna, ma solo per le ore diurne. E ancora, nel caso della cosiddetta badante ‘notturna’, le Parti Sociali hanno concordato un valore convenzionale per il versamento dei contributi di assistenza contrattuale (Cassacolf) per le ‘discontinue prestazioni notturne’ (art. 10) e per le ‘prestazioni esclusivamente di attesa’ (art. 11). Nel primo caso si tratta della badante chiamata ad avere un vero e proprio ruolo di sorveglianza attiva nelle ore notturne: per questa figura le parti sociali hanno concordato un orario convenzionale di 8 ore giornaliere, che consente alle famiglie di risparmiare 24 ore alla settimana. Nel secondo caso si tratta, invece, di una figura alla quale è chiesta solo una presenza in casa e che quindi può essere chiamata a svolgere delle attività all’occorrenza. Anche in questo caso le parti sociali hanno previsto un orario convenzionale sul quale versare i contributi di assistenza pari a 5 ore giornaliere, con un risparmio settimanale di 36 ore. 
  • Viene aumentato il monte ore di permessi retribuiti (fino a 64 ore) a disposizione dei lavoratori per seguire i corsi dell’Ente bilaterale Ebincolf.  

Cosa cambia dal 1° gennaio 2021 

  • Il nuovo Ccnl ha previsto aumenti retributivi per tutte le figure disciplinate nel contratto che, in questo modo, potranno recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione negli ultimi 4 anni. La badante che assiste persone autosufficienti (Bs, lo stesso inquadramento delle baby sitter) si vedrà riconosciuti 12 euro lordi al mese in busta paga nel caso in cui sia convivente e 0,09 euro in caso sia assunta ad ore. Di poco maggiore l’incremento previsto per le badanti dedite all’assistenza di persona non autosufficiente (Cs): + 13,6 euro lordi al mese per le conviventi e 0,1 euro per chi lavora ad ore. Alla ‘classica’ colf che presta servizio ad ore dovranno, invece, essere riconosciuti 0,08 euro in più lordi e 11,2 euro in caso di convivenza. Attenzione, però, perché le tabelle definitive saranno pubblicate solo intorno alla metà di gennaio e avranno, come sempre accade, valore retroattivo al 1° gennaio 2021.  

1° ottobre 2021  

  • Scatta l’aumento per il domestico in possesso della certificazione Uni, la cosiddetta ‘Patente di qualità’ introdotta con la norma tecnica Uni 11766/2019. Guardando ad un imminente futuro, ovvero in previsione di quando diventerà realtà l’esame per ottenere la ‘Patente’, le Parti Sociali hanno già previsto nel nuovo Ccnl un aumento retributivo (8,00 o 10,00 euro lordi mensili a seconda dei livelli di inquadramento) per coloro che potranno dimostrare di essere in possesso della certificazione delle competenze.   
  • @Hoffingtonepost  02/10/2020

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